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Jan
05

Il talento della Miss Shirley Temple dello sci

Mikaela Shiffrin vince lo slalom di Bormio

Credits: Marco Andreola - www.flashphoto.it

Piccole storie di uno slalom molto speciale vinto da Mikaela Shiffrin, la ragazzina prodigio che ha paura solo del buio e che va pazza per la cioccolata con panna – A Bormio è tornata a splendere una stella sotto la pioggia, quella della nizzarda Nastasia Noens – Tra le azzurre si salva solo la bergamasca Michela Azzola

di Claudio Pea

Mikaela Shiffrin non ha l’età e i riccioli biondi di Sherley Temple, che a sette anni, bambina prodigio, vinse l’Oscar del cinema, ma così ci andò di chiamare la ragazzina di Vail che a diciassette anni ha vinto l’oro ai Mondiali di Schladming e due giorni dopo il suo diciottesimo compleanno ha conquistato la Coppa del Mondo sempre in slalom a Lenzerheide quando fece piangere di rabbia l’ingorda Tina Maze. Oggi la Sherley Temple delle nevi lascia scivolare i lunghi capelli biondi sulla schiena e gli sci come nessuna altra campionessa al mondo in qualsiasi condizione di neve e di pista. Del resto la giovane americana a stelle e strisce ha paura solo del buio come ha recentemente confessato e così non poteva temere nella seconda manche dello speciale di Bormio di non vincere la sesta gara della sua entusiasmante breve carriera dopo essere stata già la più veloce nella prima prova.

E’ vero, la pista le cedeva sotto i piccoli sci e la pioggia, che non aveva smesso di cadere sin dall’alba, aveva scavato le prime buche sul pendio finale della Stelvio. Ma Maria Pietilae-Holmner, seconda nella prima discesa a soli 3 centesimi di secondo da lei, aveva straordinariamente azzeccato anche la manche di mezzogiorno e mezzo. E quindi Mikaela non poteva farsi battere dalla sorprendente svedese soprattutto dopo che Marlies Schild si era da sola messa fuori gioco dal podio con la prova del mattino che non era stata degna del suo immenso valore. E difatti la nostra Shirley Temple non ha fallito il nuovo appuntamento con il successo come già aveva fatto a metà novembre sulle nevi finlandesi di Levi pareggiando così il conto stagionale con l’austriaca vincitrice a Courchevel e a Lienz. E magari sorseggiando come fa sempre una cioccolata tra una manche e l’altra.
Chi conosce bene la stellina americana sa che altri vizi non ha oltre a quello della cioccolata con panna. Ha iniziato a sciare che aveva solo tre anni per battere il fratello di poco più grande di lei destreggiandosi a meraviglia tra i manici di scopa che mamma Eileen, infermiera, le aveva seminato sulla collina di Vail davanti a casa. Poi fu papà Jeff ad accompagnarla a Panarotta, in Valsugana, quando non aveva ancora quindici anni e vinse, tanto per cominciare, sia lo slalom che il gigante del mitico Trofeo Topolino dell’amico Rolly Marchi.

A 40 giorni dallo slalom olimpico di Sochi che la vedrà sicuramente tra le protagoniste nella corsa all’oro, Mikaela Shiffrin ha già allungato le mani sulla conquista della seconda Coppa del Mondo di specialità avendo col successo odierno sulla Stelvio allungato di altri 60 punti il suo vantaggio nei confronti di Marlies Schild che anche nella seconda manche non è stata tra le migliori. Meglio di lei ha fatto anche la nostra Michela di Albino, provincia di Bergamo, che dalla ventitreesima posizione è risalita alla undicesima con il sesto tempo di manche nella quale è rinata Nastasia Noens.
La venticinquenne francese di Nizza, ex morosa di Matteo Marsaglia, si era persa per strada negli ultimi due anni dopo che nel 2011 aveva conquistato due podi e pareva destinata a diventare la nuova stella dello sci transalpino prima che più di qualche incidente di percorso le frenasse l’ascesa. Evidentemente la Noens ama le nevi molli che invece hanno tradito Chiara Costazza che, undicesima nella prima discesa non lontana dal podio, è arretrata sugli sci alla quarta porta della seconda ed è volata fuori pista. Peccato perché la trentina della Val di Fassa aveva ritrovato il sorriso proprio una settimana fa nello slalom di Lienz, ma non si deve scoraggiare: tecnicamente ha ritrovato dopo duri allenamenti la sciata che andava cercando da un sacco di tempo.

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