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Il podio della Stelvio

Il podio 2013BORMIO, 29 DICEMBRE 2013 – Dopo il podio di ghiaccio all’arrivo della Stelvio nel centro stampa di via Roma si è tenuta la conferenza stampa dei primi tre classificati della libera di Bormio. Le loro dichiarazioni ufficiali.

Aksel Lund SVINDAL (Norvegia) – Primo classificato
Sono molto contento perché vincere a Bormio è una cosa fantastica: la pista è sempre difficile, anche se le condizioni meteorologiche non erano perfette. In particolare, dovevi stare attento perché la neve era più morbida del solito e non riuscivi a essere preciso. Dal muro di San Pietro in giù, il tracciato diventa più veloce, ma devi sempre fare i conti anche con la visibilità. Ho imparato a conoscere la Stelvio ai Mondiali del 2005 e altre volte ho lasciato Bormio con una certa delusione. L’anno scorso era andata abbastanza bene, perché ero arrivato terzo. Ma quest’anno è tutta un’altra cosa. La stagione è partita bene, sono alla quarta vittoria fra discesa e superG, e ho ottenuto tre quarti posti. Ma c’è sempre da lavorare per fare meglio. Sono soddisfatto anche perché c’era tanta gente, il pubblico era caloroso e l’organizzazione è stata molto efficiente.

Hannes REICHELT (Austria) – Secondo classificato
Mentre scendevo non avevo una sensazione troppo buona. Pensavo che il mio tempo non fosse il massimo. Poi quando sono arrivato al traguardo e ho visto il pubblico esultare, ho capito di aver fatto bene, concludendo dietro a Svindal. Per me, è più facile andare più veloce qui sulla Stelvio che in Val Gardena, perché il tracciato mi piace, le linee sono belle e si vede il traguardo. La pista è divertente, ma so che devo andare ancora più veloce. Adesso però mi prendo una pausa per riposare e passare un po’ di tempo con la mia fidanzata

Erik GUAY(Canada) – Terzo classificato
Ho cercato di fare una gara d’attacco, aggressiva. Ieri sono sceso veloce nella prova cronometrata e sapevo che oggi avrei potuto fare bene. Anche se non sono riuscito a sfruttare tutto il mio potenziale, nell’ultimo tratto ho cercato di osare di più e di tagliare le linee. In ogni caso per me è stata una grande corsa. Anche in Val Gardena, dove ho rimontato nel finale, è andata bene. Sono fiducioso nelle mie possibilità, sto progredendo di continuo e spero di fare ancor meglio l’anno prossimo.

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