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Dec
03

Innerhofer super in Colorado

La vittoria di Christof Innerhofer a Beaver Creek ha riacceso l’attenzione per lo sci e riportato l’altoatesino lontano dalle brutte sensazioni che lo avevano rallentato negli ultimi mesi. I dolori alla schiena ci sono, ma la leggerezza con cui ha interpretato e dominato una pista difficile e rognosa come la Birds of Prey nella discesa libera riporta l’azzurro (e il resto del team – vedi Marsaglia, Heel e gli altri) al vertice. Innerhofer ha conquistato in Colorado la sua seconda vittoria in Coppa in discesa libera. Il precedente? La spettacolare impresa di conquistare il primo posto sulla Stelvio, primo ed unico azzurro, il 28 dicembre 2008. Il successo sulla pista di Beaver Creek, una delle più difficili del circuito, è un segnale molto incoraggiante.
“Non pensavo realmente di poter arrivare ad un risultato così importante – ha detto all’Ufficio Stampa FISI Christof Innerhofer nel parterre -, però devo dire che negli ultimi giorni mi sentivo sempre meglio, giro dopo giro, allenamento dopo allenamento. Sapevo che bisognava stare bene sugli sci ed essere sciolti su un percorso così tecnico. Sono arrivato in partenza e mi sono detto: “Prendi tutti i rischi, questa è solo una gara e ce ne saranno tante altre”. E così ho fatto. E adesso mi sembra davvero un sogno, soprattutto dopo i 10 mesi che ho passato”.
Nel SuperG di sabato Inner è stato tra i primissimi fino ad un errore di linea che lo ha spinto in 17^ posizione. Ma l’azzurro, ormai, è tornato al vertice nelle due discipline.

Tanti problemi alla schiena per Christof durante l’estate, tanto da costringerlo a saltare la trasferta in Sud America. “Mi ha aiutato molto la squadra per risalire – ha proseguito Innerhofer -, così come mi hanno aiutato i tanti fisioterapisti e dottori che sono riusciti ad alleviare i miei problemi alla schiena, ed è proprio a loro che voglio dedicare la vittoria. Giorno dopo giorno ho cercato di migliorare, senza avere fretta, consapevole di dover fare le cose per gradi. La mia più grande paura, negli ultimi giorni, era quella di non riuscire a dimostrare in gara i miglioramenti che sentivo di aver fatto. Però quando mi sono trovato in pista mi sono sentito libero, veloce e solido. E mi sono divertito. Per vincere bisogna divertirsi sugli sci, e io oggi mi sono divertito molto”.

A Bormio, qualche tempo fa, si era divertito davvero tanto. Conquistando la prima vittoria personale e rompendo l’incantesimo che voleva i discesisti azzurri lontani dal gradino più alto del podio sulla Stelvio.

Prossima discesa libera in Gardena il 15 dicembre. Poi Natale e… tutti a Bormio!

(Credits – photos: Penthaphoto/FISI)

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