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Jan
06

Manny confessa: ho persino sperato di vincere

Tre amici sul podio – “Una volta battuto Yuasa, ho pensato di finire davanti anche a Felix e Marcel”, ha rivelato Moelgg felicissimo per il terzo posto sulla Stelvio – “E adesso aspettatevi anche il riscatto di mia sorella Manuela” – I mille guai di Neureuther e l’assalto di Hirscher a Svindal nei prossimi slalom

di Claudio Pea

Appena oltre il traguardo Manny Moelgg si è subito reso conto di essere andato come una scheggia specialmente nelle ultime porte della Stelvio. E difatti ha esultato ancora prima di frenare i suoi sci alzando i pugni al cielo e ringraziando gli dei della neve mentre il popolo azzurro esultava per lui. Aveva battuto Naoki Yuasa, il giapponese che è più piccolo dei suoi piccoli sci, ma dovevano ancora scendere oltre a Hirscher e Neureuther anche due slalomisti del calibro degli svedesi Andre Mhyrer e Mattias Hargin nonché del veterano austriaco Reinfried Herbst. Si è così accomodato nella leaderboard con un sorriso che gli andava da orecchio a orecchio sperando di conquistare, come poi è stato, almeno il podio. “In verità ho sperato addirittura di vincere perché nel finale tutto mi era venuto molto facile. Solo un pensierino, per carità di Dio. Ma anche Neureuther e Hirscher sono stati dei gatti tra i paletti”.

Assieme al tedesco e all’austriaco è salito poi sul podio di ghiaccio dove ha pure manifestato tutta la sua felicità per un risultato che pensava di aver compromesso dopo una prima manche senza gravi errori ma anche senza acuti. “Nella prima discesa specie sul ripido della Stelvio mi era mancata un po’ di scioltezza, mentre nella seconda ho avuto sempre la sensazione di andar forte. Con la testa c’ero e ci sono. Forse ad inizio stagione mi era mancata la mia sciata che ho ritrovato dopo la Val d’Isère, lavorando moltissimo sull’esplosività. Questo è comunque un gran risultato perché mi sarei anche accontentato di finire tra i primi cinque. E’ andata meglio e adesso già penso ai prossimi quattro slalom nei quali cercherò di battere anche due campioni del calibro di Hirscher e Neureuther, ma anche in gigante devo avere la stessa aggressività che ho ritrovato in slalom”.

Ha ringraziato Bormio che gli porta sempre molta fortuna e gli organizzatori che hanno preparato una pista in ottime condizioni malgrado un paio di settimane fa tutti si pensasse che invece non si potesse gareggiare. Infine, confidenzialmente, ha confessato che gli ha fatto bene la tiratina d’orecchie che “le persone che ho più vicine mi hanno dato quando non arrivavano i risultati ed ero un po’ giù di corda”. Come tua sorella? “Non ci crederete ma Manuela è molto carica. E ieri ha sciato benissimo, da top ten. Peccato che sia scesa con un pettorale altissimo e che la neve sotto gli sci si sfaldasse. Ma prima o poi anche lei tornerà in auge”.

Ovviamente il più felice dei tre era Felix Neureuther che francamente non si aspettava di battere il suo stimatissimo rivale specie dopo tutti i guai che aveva passato negli ultimi tempi. “Quest’estate ho subito un’operazione alla caviglia e ho ripreso a sciare solo a cavallo tra settembre e ottobre. Poi a Levi sono finito tra gli ultimi e mi sono pure rifatto male. Non bastasse mi sono infortunato ad un dito. Ma stasera mi sono detto o la va o la spacca. E difatti nella seconda discesa ho spinto e rischiato al massimo”.

Il bello di questo podio è che, come ha confidato lo stesso campione tedesco, tra i tre primi classificati dello slalom di Bormio c’è molta stima e anche una buona amicizia. “Sia con Marcel che con Manfred”, lasciando però capire che soprattutto con l’azzurro ci sia un ottimo feeling. Ma era stranamente contento anche Marcel Hirscher che pure puntava, come è sua abitudine, al successo pieno. “Non mi crederete ma questo secondo posto a me fa enormemente piacere in considerazione del fatto che questo non è che solo il primo di cinque slalom uno in fila all’altro. Ho bene o male rosicchiato 80 punti a Svindal. Ad Adelboden, Kitzbuehel e Schladming ho poi già vinto l’anno scorso e pure a Wengen posso fare bene. Ho passato delle tranquille vacanze di Natale assieme a Laura, la mia fidanzata, allenandomi e sorseggiando del buon the, ma mi sono mancate le gare perché questo so fare”. E pure benissimo, ci va d’aggiungere.

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