Pedemontana della Reit

Periodo consigliato: da marzo a ottobre
Punto di partenza: Bormio 1222 m, piazza del Kuerc.
Dislivello: 300 m
Tempo di percorrenza: 2.30 - 3 h

La Pedemontana della Reit venne tracciata per scopi bellici, nel bosco ai piedi delle grandi pareti calcaree che sovrastano Bormio, durante il conflitto 1915-18. Oggi si presta ottimamente per una tranquilla passeggiata adatta a tutti ed effettuabile praticamente in ogni stagione, data la favorevole esposizione a sud e il riparo offerto rispetto ai venti freddi.

Percorso:
La gita prende le mosse dalla piazza principale di Bormio, la Piazza del Kuerc, il "coperchio", che deve il suo nome alla caratteristica grande tettoia posta davanti alla medioevale Torre delle Ore.

Dalla piazza del Kuerc si imbocca via della Vittoria per svoltare quasi subito a destra e seguire via del Buon Consiglio. Ci si trova così di fronte al bel palazzo De Simoni, sede municipale e Museo civico, oltrepassato il quale si scende per via S. Francesco ad incrociare via Monte Braulio. Si prosegue a destra, in leggera salita, fino a un nuovo incrocio sulla destra; imboccata la ripida via Rovinaccia ci si porta in via Sertorelli attraversando, in modesta salita e con alcuni tornanti, una zona tranquilla con vista sulla conca di Bormio. Seguendo le indicazioni si raggiunge il Giardino Botanico "Rezia" (sin qui sale anche il bus della linea urbana). Il giardino botanico è aperto tutti i giorni nella stagione estiva; su prenotazione in altri periodi.

A sinistra del giardino botanico si trovano alcuni cartelli escursionistici; seguendo le indicazioni per Pravasivo (segnavia 32-33) si imbocca un ripido e breve tratto di sentiero che sale tra l'argine del piccolo torrente della Valle Campello e la recinzione del giardino botanico. Dopo poche decine di metri, tramite una scalinata, si passa su una mulattiera sulla sinistra che, risalito un boschetto di pino silvestre, si immette nel più ampio tracciato della pedemontana della Reit, proveniente dalla zona dei Bagni Vecchi, presso alcune cascatelle. Imboccando la stradina verso destra, si attraversa un esteso bosco di larici, dapprima in piano poi in leggera salita. Ai margini della carrareccia, nella stagione buona, si trovano molte fragole.

Questo bosco di larici, dai colori incredibilmente dorati d'autunno, probabilmente non è spontaneo; spesso, infatti, il lariceto veniva piantato rado perché consentiva al contempo la coltura del legname e la crescita del pascolo, che poteva essere sfruttato per il bestiame. Tralasciando alcune deviazioni (quella per "Gesa Rota" riporta rapidamente a Bormio) si prosegue diritti per Pramezzano, giungendo nella radura di Pian de la Reit 1520 m, che merita senz'altro una sosta. Si continua in salita ancora per alcune centinaia di metri, poi il tracciato diviene pianeggiante, consentendo alcuni piacevoli scorci sulle montagne della "magnifica terra", tra le quali spicca, a sud-ovest, la Cima Piazzi con le sue pareti ricoperte da bianchi ghiacciai.

Presso una piccola croce di legno si comincia decisamente a scendere. Ad un incrocio si prende a destra, verso Uzza, fino ad incontrare le baite di Pramezzano 1429 m. Seguendo il cartello per Bormio si attraversa in piano un bellissimo prato, poi si scende tra pini frondosi e fioriture multicolori lungo un piccolo sentiero. Nel punto in cui il sentiero si immette in una più ampia carrareccia ci si trova ai piedi dei ruderi dell'antico castello di S. Pietro (località Gesa Rota) che sorgono in posizione dominante sul centro storico della cittadina. Dopo aver dato un'occhiata alle vecchie mura, si scende rapidamente in via del Buon Consiglio e da qui, a sinistra, si torna al Kuerc.

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