La Valle di Fraele

Periodo consigliato: luglio-ottobre
Dislivello: 333 m per le sorgenti dell'Adda; 410 m per i Passi di Trela
Tempo di percorrenza: 2-3 ore per le sorgenti dell'Adda; 4-5 ore per i Passi di Trela

Punto di partenza:
Ristoro di S. Giacomo di Fraele 1962 m, sulla sponda meridionale (destra idrografica) del bacino artificiale di S. Giacomo di Fraele. Lo si raggiunge in auto da Bormio, percorrendo la SS 301 del Foscagno fino a Madonna della Pietà (4,5 km da Bormio). Qui si imbocca, a destra, una strada prima asfaltata, poi a fondo naturale (indicazione Laghi di Cancano). Valicato il Passo di Fraele la strada percorre le sponde dei due bacini contigui di Cancano e S. Giacomo e, dopo, circa 8 km lambisce il Ristoro.

Primo itinerario:
Dal Ristoro S. Giacomo 1962 m si segue per breve tratto la strada del lago in direzione di S. Giacomo di Fraele. Traversato il ponte sulla Val Pettini si lascia la carrozzabile deviando a sinistra su una stradina che si inoltra in Val Pettini e, poco dopo, si incontra un bivio.
Lasciato il tracciato principale si prende a destra piegando a gomito verso Nord e, a mezza costa nel bosco, si passa per i successivi casolari di Le Stalle 2001 m, Baite Tea 1976 m e di Casal 2100 m, entrando progressivamente in Valle Alpisella ad incrociare la strada sterrata che sale staccandosi da quella per S. Giacomo di Fraele. Seguendo la strada si raggiunge la conca dove si trovano i laghetti, dai quali si origina l'Adda. Poco più avanti si raggiunge il Passo di Valle Alpisella 2267 m.

Secondo itinerario:
I Passi di Trela:
Dal Ristoro S. Giacomo 1962 m si segue l'itinerario precedente risalendo la sponda sinistra orografica della Val Pettini ignorando un primo bivio sulla destra e successivamente quello che, ancora a destra, sale in Val Lunga. Si procede ora verso Sud nella Val Corta, proseguimento della Val Pettini e, poco dopo, si raggiunge la grande conca erbosa dove si trovano le Baite di Trela (2170 m; 1.15 ore). Da qui si devia in direzione Sud-est risalendo il vallone delimitato a sinistra dalle pareti calcaree della Cima di Doscopa 2794 m. Un ultimo tratto, più ripido e incassato, porta al valico della Bocchetta di Trela 2349 m.
Si scende ora verso Sud, per pascolo, raggiungendo l'alpe di Case Vezzola 2200 m e l'omonimo piano. Da qui si piega a destra (Nord-ovest), entrando in Val Vezzola e percorrendone il lato sinistro orografico, in lenta salita fino ad un'amena conca erbosa da dove, piegando a destra, si segue una valletta quasi pianeggiante che in breve porta alla Bocchetta Trelina 2283 m, riaffacciandosi sul pianoro delle Baite di Trela. Si prosegue in quota, a mezza costa, con arco di cerchio da Nord-est a Nord-ovest per aggirare lo sperone Nord-est della Punta del Lago Nero 2676 m ed entrare in Val Trela. Tenendosi sul versante destro orografico ci si avvicina al torrente incrociando un sentiero proveniente dalle Baite di Trela. Proseguendo verso sinistra (Ovest-nord-ovest) si raggiunge, in breve, il Passo di Val Trela 2295 m.
Inizia ora il ritorno che si effettua, percorrendo senza perdere quota il versante sinistro orografico della Val Trela, su traccia, magro pascolo e detriti. Dopo circa 1 km si devia a sinistra, raggiungendo la Bocchetta di Val Lunga 2335 m da dove il sentiero prosegue scendendo l'omonima valletta per ricongiungersi all'itinerario di salita percorso in precedenza.

Copyright © 2007 by Best - Tutti i diritti riservati