Ghiacciaio dei Forni
Periodo consigliato: luglio
Punto di partenza: Albergo dei Forni 2170
Rifugio Branca 0342-935501
Rifugio Pizzini-Frattola 0342-935513
APT Valfurva 0342-965598
Primo itinerario:
Tempo di percorrenza: 1 h
Da Santa Caterina si imbocca la strada asfaltata che entra in Val Cedec raggiungendo in breve l'Albergo dei Forni 2170 m c. Dal parcheggio auto presso l'albergo, si imbocca verso destra (Est) una stradina sterrata che si abbassa lievemente a lambire un piccolo, ma evidente, bacino artificiale. Tralasciando la deviazione che scende alla diga, si risale comodamente traversando su un ponte la Val Cedec entrando quindi nella piccola Valle dei Forni, occupata più in alto dalla fronte dell'omonimo ghiacciaio. Lasciata sulla sinistra la strada che sale alla vicina Malga dei Forni si prosegue in direzione Est con tracciato un po' più ripido che, dopo alcuni tornanti, giunge presso il rifugio Branca. Dal rifugio ci si può facilmente portare sul filo della grandiosa morena laterale destra orografica del ghiacciaio per potersi affacciare sulla sua seraccata. La salita richiede al massimo un'ora di agevole marcia su strada sterrata per un dislivello di circa 300 metri.
Secondo itinerario:
Tempo di percorrenza: 2 h
Anche il secondo itinerario proposto parte dall'Albergo dei Forni e staccandosi ben presto dalla strada sterrata della Val Cedec porta, in breve, presso i ruderi di opere difensive costruite durante la Grande Guerra per poi inoltrarsi nella valle. Dal parcheggio presso l'albergo si prende la strada sterrata che, con alcuni tornanti, si alza lungo il versante destro orografico della valle. Dopo una decina di minuti si abbandona il tracciato principale prendendo verso sinistra una mulattiera militare che porta alle Baite dei Forni 2389 m e prosegue poi, a mezza costa, tenendosi quasi parallela al tracciato della sottostante strada. Con magnifica vista sui grandi ghiacciai e le vette che caratterizzano tutto il versante opposto della valle si passa accanto ai ruderi di vecchie fortificazioni militari e a quel che resta di una caserma a 2547 m. Si continua ora in direzione Nord, per magro pascolo e pietraie tenendosi più alti, ma paralleli al tracciato della sterrata che dall'Albergo dei Forni conduce al Rifugio Pizzini-Frattola. Traversato il corso d'acqua del Rio Grande si perde leggermente quota raggiungendo il ben visibile rifugio dominato a Nord-ovest dalla piramide del Gran Zebrù o König-Spitze. Sebbene un po' più lunga del percorso che si attiene alla strada sterrata questa alternativa è senza dubbio assai più bella e remunerativa dal punto di vista ambientale. In totale essa richiede circa 2 ore di marcia poco impegnativa e faticosa; il ritorno si compie lungo la strada.
Nel periodo estivo funziona un servizio navetta che con l'ausilio di jeep porta da Santa Caterina o dall'Albergo dei Forni al Rifugio Pizzini.
Al termine delle nostre fatiche, oltre che nei rifugi, si potrà trovare ristoro pranzando presso l'Albergo dei Forni oppure presso il vicino Rifugio Stella Alpina che sorge sulla strada, poco a valle del grande albergo.
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