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La strada dello Stelvio

Era il 1808 quando per la prima volta si pensò alla strada dello Stelvio come ad un sistema per comunicare velocemente con il Regno di Baviera. Era l’epoca napoleonica: si fecero studi ma l’idea restò solo parole per altri 10 anni. Nel 1818 se ne riparlò nel progetto di una via rapida tra Tirolo e Lombardia e su incarico del governo di Vienna, l’ingegner Carlo Donegani si mise al lavoro.

Nel 1825 la strada fu inaugurata. La costruzione della strada era divisa in tre settori: il primo da Bormio a Passo Stelvio; il secondo da Passo Stelvio a Prato e il terzo da Prato a Spondigna. Ci vollero 63 mesi di lavoro per realizzare la strada. Dopo l’inaugurazione iniziò il primo servizio postale, poi il trasporto delle merci. Furono i fratelli Buzzi di Sondrio a vincere l’appalto per la manutenzione e i trasporti. La nuova via di comunicazione rianimò traffici e commerci e Bormio iniziò ad essere conosciuta come stazione termale in tutta Europa.

Qualche anno dopo, l’azienda milanese la “Soresina”, predispose il primo servizio di diligenza tra Milano e la Germania attraverso la nuova strada. Passarono gli anni, tante modifiche, migliorie sia nei trasporti che nei servizi, ed oggi la SS 38 dello Stelvio è aperta dalla fine di maggio alla fine di ottobre. 21,7 chilometri da percorrere per andare da Bormio al Passo dello Stelvio, 36 tornanti da “gestire”, tra i meravigliosi scenari della Valtellina.

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