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Le
Origini
Di
origine ligure, curtis regia sotto
i Longobardi, eretta in contea nel
secolo X dagli imperatori tedeschi,
divenuta possesso dei vescovi di Coira,
passò ai Visconti nel 1350
ottenendo numerosi privilegi. Contesa
tra Como e i Grigioni, che l’occuparono
nel 1512, saccheggiata dagli svizzeri
nel 1620 e incendiata dagli Spagnoli
nel 1621, Bormio fu unita alla Lombardia
nel 1721. Questo breve percorso storico
ci conduce attraverso date alla realtà geo-politica odierna del comune valtellinese
ma senza tener conto di altri importanti
elementi.
La
Valtellina e la Valchiavenna infatti,
hanno rivestito nella storia un’importanza
superiore a quella che sarebbe logico
aspettarsi vista la povertà
e le ridotte dimensioni del territorio.
Le due valli tuttavia hanno sempre
assunto una rilevanza dal punto di
vista politico ed economico all’interno
dei rapporti tra Italia e stati europei
a causa della loro posizione che ne
faceva un punto strategico difensivo
al centro della cerchia alpina e un
nodo fondamentale nelle comunicazioni
verso il Nord Europa. I bacini dell’Adda
e del Mera sono stati un punto chiave
per il controllo dei transiti tra
l’Italia e gli stati tedeschi.
La
stessa denominazione di “Magnifica
Terra” o “Magna Terra
di Bormio e le onorate valli”,
assegnata in passato a tutta la zona
a monte della strettoia di Serravalle,
va al di là degli aspetti naturali
e definisce un territorio volutamente
circoscritto nella sua autonomia,
orgoglioso del particolare articolarsi,
sin dai tempi più lontani,
della sua vita sociale.
   
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