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L' AEM

Una cosa che a Bormio proprio non manca è l’acqua e questo immenso patrimonio è stato da sempre sfruttato a vantaggio dell’intera nazione. L’elettricità che con essa si produce porta ricchezza sempre nuova e ingenti risparmi sulle importazioni di petrolio per l’alimentazione delle centrali termoelettriche. Nel Bormiese, dove numerose sono le dighe e le centrali, l’AEM. Azienda Energetica Municipale di Milano, opera fin dai primi del secolo: due dighe, quella di San Giacomo e quella di Cancano in Val di Fraele; tre le centrali, Fraele, Premadio e Braulio.

Accanto all’AEM opera anche l’Amman, la prima azienda elettrica della provincia di Sondrio, che nel 1922 inizia la costruzione in Val di Fraele della diga chiamata “Cancano I”. Alla vigilia della guerra l’AEM costruisce un altro vasto serbatoio accanto al Cancano I che permetta maggior apporto di energia elettrica alle industri che stanno aumentando i ritmi di produzione e di conseguenza la richiesta di elettricità.

Gli anni della guerra passano lenti e tragici e tra i tanti problemi c’è anche quello dei trasporti: l’AEM mette a disposizione i propri “filocarri”, versione da trasporto delle filovie, che oltre al materiale portano anche i passeggeri da Tirano a Bormio e viceversa. Nel 1950 ha termine la costruzione della diga di San Giacomo di Fraele e nel ’56 quella di Cancano II.

L’ultimo degli impianti costruiti, che si va ad unire ad un progetto di potenziamento sempre attuato nel massimo rispetto dell’ambiente naturale, è quello del Braulio.

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